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I Software Autodesk |
Rottamazione richiede innovazione
Ogni prodotto ha un suo ciclo di vita; quando viene dismesso, per molte categorie, è necessario applicare un processo di rottamazione e recupero dei differenti materiali che, in genere, è affidato a macchine speciali la cui progettazione richiede l’utilizzo di tecnologie software CAx avanzate, le sole in grado di garantire una valida soluzione alle diverse esigenze di questo mercato.
La civiltà dei consumi ci ha abituato all’acquisto ed alla successiva dismissione dei prodotti che utilizziamo, secondo dinamiche divenute, nel tempo, sempre più veloci. Un esempio su tutti è rappresentato dal mercato dell’automobile, laddove tecnologie, comfort, accessori, consumi e normative ambientali e per la sicurezza inducono il consumatore ad aumentare la frequenza d’acquisto. Gli effetti sono molteplici: da un lato, si dà respiro ad un settore industriale che è trainante per molte economie, dall’altro, il parco dei veicoli dimessi non viene completamente riassorbito dal mercato dell’usato e, quindi, si presenta il problema della rottamazione e del recupero intelligente dei materiali che costituiscono il veicolo. Nel mercato delle macchine – ma, vista la complessità, è meglio definirlo delle soluzioni per la rottamazione – si è particolarmente distinta una realtà italiana: il gruppo Parfer costituito da Parfer, S.I.T.I. e Angioletti Vessel. “Un mercato di soluzioni che – afferma Silvano Parolini, amministratore delegato di Parfer – rappresenta la sintesi dell’evoluzione del gruppo e dell’impegno dedicato all’innovazione continua che abbiamo riversato nella nostra produzione”.
Parfer nasce oltre 45 anni fa come azienda dedita alle costruzioni meccaniche e, grazie all’intuizione del padre di Silvano Parolini, il signor Giuseppe, che comprende le potenzialità del mercato delle macchine per la rottamazione, inizia la produzione di macchine per il taglio dei prodotti ferrosi, dando origine ad una famiglia di Presse-Cesoie in grado di compattare rottami ferrosi e di “farne fettine” adatte allo smaltimento. La successiva acquisizione della società S.I.T.I., produttrice di mulini per la frantumazione dei materiali ferrosi, consolida la posizione di Parfer come fornitore di soluzioni complete per lo smaltimento di rottami ferrosi. “Questo percorso – continua Parolini – è stato possibile solo grazie ad un continuo processo di innovazione tecnologica e versatilità operativa atto a garantire ai nostri clienti risposte mirate e risolutive nel settore della carpenteria, delle lavorazioni meccaniche e, quindi, delle costruzioni di interi impianti chiavi in mano per soluzioni al servizio dell’ambiente”. Per comprendere la validità e la valenza di tale affermazione è sufficiente soffermarsi brevemente sulle caratteristiche delle principali famiglie di prodotti proposte dal gruppo Parfer: le presse cesoie sono in grado di erogare potenza da 617 a 1630 tonnellate e possono lavorare “pacchi” con dimensioni che variano da 800x600 a 1200x800 mm; i frantoi presentano una bocca d’ingresso che varia da 1000x500 a 2600x950 mm, il che consente una produzione di proler (rottame ferroso di piccola pezzatura, utilizzato come materia prima nelle acciaierie) con volumi che variano da 1 a 180 tonnellate all’ora.
“Buona parte del nostro successo – sottolinea Parolini – è dovuta all’innovazione continua della nostra ingegneria di prodotto, alla quale si richiede non solo di dare una risposta efficace alle molteplici esigenze della nostra clientela, ma anche di realizzare impianti modulari, versatili ed affidabili nel tempo. Una serie di caratteristiche che ci contraddistinguono, che abbiamo ottenuto anche grazie alla presenza di strumenti software nel processo di ingegneria di tutte le nostre soluzioni”. Un percorso iniziato alla fine degli anni 90, quando fu adottata una soluzione Autodesk Autocad 11 e Genius – proposta dalla società Negroni KEY Engineering, il Rivenditore Autorizzato Autodesk di riferimento per tutto il gruppo Parfer nell’ambito delle soluzioni per il processo di ingegneria di prodotto. “Dapprima abbiamo adottato un approccio 2D, ma è durato poco – stigmatizza Parolini – subito ci siamo accorti degli enormi vantaggi nell’utilizzo di una progettazione direttamente tridimensionale. Oggi, con Autodesk Inventor, siamo in grado di trattare grandi assiemi, costituiti da 5- 10 mila componenti dei quali verifichiamo l’accoppiabilità ed il relativo montaggio, ma anche il loro dimensionamento, utilizzando le funzionalità di calcolo e simulazione (CAE) messe a disposizione da questa soluzione.
Per fornire un dato non marketing sui risultati ottenuti (in Parfer siamo concreti come i materiali che dobbiamo trattare), la progettazione completa di una presso cesoia, che prima richiedeva 60 giorni (2 mesi), oggi in quindici giorni (2 settimane) non solo viene progettata, ma siamo in grado di generare sia la documentazione cartacea, sia una presentazione su PC che fa vedere un modello digitale reale della macchina e dell’impianto in cui verrà inserita. Una funzionalità, quest’ultima, particolarmente gradita al nostro reparto commerciale, che oramai la utilizza come strumento standard per concretizzare, in tempi brevi, la fase di vendita”. Una modalità operativa messa a regime anche grazie al supporto fornito dalle risorse professionali di Negroni KEY Engineering che, da un lato, hanno subito compreso le problematiche e le esigenze che Inventor doveva affrontare e risolvere e, dall’altro, hanno profuso, in maniera semplice e rapida, la propria conoscenza delle funzionalità di prodotto nel processo di ingegneria di Parfer. “Ma non ci vogliamo fermare qui – conclude Parolini – ci aspettano ancora sviluppi notevoli ed integrazioni dei processi che, ad oggi, sono solo agli inizi ma, secondo la tradizione di Parfer, vengono perseguiti con energia positiva e relativi investimenti”. Non potrebbe essere altro che così, per un’azienda che ha vissuto la certificazione della qualità (UNI EN ISO 9001/2000), avvenuta nel 2003, solo come il primo passo per continuare a competere da leader nel mercato degli impianti per il recupero dei rottami ferrosi ed, eventualmente, per percorrerne altri. |